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I diritti di proprietÓ, fondamenta e determinanti della prosperitÓ

La Finlandia occupa la prima posizione dell'indice dei diritti di proprietÓ nel mondo.

Tra i 128 paesi analizzati attraverso il filtro dell'indice annuale dei diritti di proprietÓ nel mondo, la Finlandia, con 8.38 punti su un massimo di 10, si rivela essere il paese che protegge meglio la proprietÓ. Il paese nordico Ŕ seguito da Nuova Zelanda (8.27), Lussemburgo (8.26), Norvegia (8.25) e Svizzera (8.16). Le ultime posizioni sono invece occupate da Venezuela (2.73), Maynmar (2.76), Bangladesh (2.77) e Ha´ti (2.84).

L'indice internazionale dei diritti di proprietÓ, pubblicato dalla Property Rights Alliance, di cui l'Istituto Liberale Ŕ l'organizzazione partner per la Svizzera, misura la sicurezza giuridica e politica, la protezione della proprietÓ intellettuale e la protezione della proprietÓ materiale. Ricordiamo che il riconoscimento dei diritti di proprietÓ Ŕ essenziale sia per la prosperitÓ economica sia per la giustizia sociale.

I risultati di quest'anno rivelano che il quintile dei paesi che offrono la pi¨ grande protezione alla proprietÓ beneficiano di un reddito medio per abitante 21 volte pi¨ elevato che il quintile dei paesi meno virtuosi. ╚ quindi evidente che dei diritti di proprietÓ ben tutelati hanno un'incidenza diretta sulle condizioni di vita della popolazione.

A questo riguardo, la Svizzera si difende bene, ma potrebbe fare meglio. Sceso dalla quarta alla sesta posizione tra il 2013 e il 2015, il nostro paese risale quest'anno alla quinta posizione grazie ad un leggero miglioramento del suo indice (8.16 punti, +0.06). Dopo un periodo di incertezze riguardo la protezione della sfera privata dei titolari di depositi bancari, la sicurezza giuridica e politica Ŕ aumentata da 8.5 a 8.67 punti. La protezione della proprietÓ materiale, messa sotto pressione dall'iniziativa demagogica e centralizzatrice sulle residenze secondarie, Ŕ leggermente migliorata da 7.5 a 7.56 punti. La protezione della proprietÓ intellettuale Ŕ infine passata da 8.1 a 8.25 punti.

Il rapporto annuale propone anche alcuni casi di studio. Uno di essi dimostra come la Cina e l'India, in parte grazie ad un miglior quadro giuridico e ad una migliore protezione della proprietÓ intellettuale, abbiano potuto incrementare il loro potenziale d'innovazione attirando sempre pi¨ specialisti stranieri, capitali e competenze tecniche nel campo della farmaceutica. Un altro caso di studio si concentra invece sul settore della costruzione in Egitto, paese in cui il settore privato della costruzione fatica a svilupparsi a causa dei prezzi elevati dei terreni, delle complicate procedure di registrazione, dei limiti eccessivi imposti grandi investitori e dell'opacitÓ delle autoritÓ statali competenti.

Consultare lo studio:
International Property Rights Index

5 novembre 2016