Liberales Institut im Dienst der Freiheit

Istituto Liberale
Via Nassa 38
6900 Lugano, Svizzera
Tel.: +41 (0)91 210 27 90
Fax: +41 (0)91 210 27 91

La morale contestabile dello Stato redistributore

Thierry Afschrift

  • pdf
  • print
  • e-mail

SAGGIO. L'ideologia del sacrificio su cui si basa l'imposizione illimitata dei redditi Ŕ priva di fondamento.

Siamo cosý abituati a vivere in uno Stato che redistribuisce la ricchezza, da considerare questo fatto una cosa normale, almeno per quanto riguarda il principio. Il mio scopo in questo saggio Ŕ dimostrare che, al contrario, quella che viene chiamata "redistribuzione" si fonda su una morale ben specifica, che non ha alcuna ragione d'esser imposta a tutti.

Prima di tutto Ŕ necessario interrogarsi sulla legittimitÓ della parola "redistribuzione". Questo termine infatti Ŕ molto strano, e particolarmente mal impiegato. Esso significa distribuire nuovamente o in altro modo, il che lascerebbe intendere l'esistenza precedente di una "distribuzione iniziale".

Ora, strettamente parlando, questa non ha mai avuto luogo. I redditi sono acquisiti da ciascuno, in funzione del lavoro, dei contratti pattuiti ed eseguiti, dei rischi assunti, della volontÓ degli altri, e talvolta della fortuna. Sono il prodotto di azioni libere, e non della volontÓ di un'autoritÓ. Non sono il risultato di una distribuzione; non provengono da una decisione superiore di assegnare a ciascuno dei membri di un gruppo una parte o un elemento di un tutto.

Quella che viene talvolta chiamata erratamente "distribuzione iniziale" non Ŕ dunque una distribuzione. E i redditi di ciascuno non fanno parte di un "tutto", ma rappresentano la proprietÓ liberamente creata e acquisita da ciascuno mediante i propri diritti e le proprie libertÓ.

Leggere il rapporto:
La morale contestabile dello Stato redistributore
(7 pagine, PDF)

Ottobre 2017

privatautonomie category logo